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Schema di decreto sulla tutela penale dell’ambiente: nota di sintesi Confindustria

27 mar 2026

AMBIENTE, ENERGIA, SOSTENIBILITA'
AMBIENTE

Nel documento Confindustria analizza lo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 2024/1203, volta a inasprire la tutela penale dell’ambiente in Italia.

#daConfindustria

Reati Ambientali

Autore: Nicoletta Zampelli

#daConfindustria

Reati Ambientali

Lo scorso 20 gennaio 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/1203. Il provvedimento punta a rafforzare il contrasto ai reati ambientali, introducendo nuove fattispecie di reato (come il “commercio di prodotti inquinanti”) e ampliando la responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.  

La posizione di Confindustria

Attraverso una memoria trasmessa alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, Confindustria ha richiesto un recepimento equilibrato che garantisca la tutela ambientale senza penalizzare le imprese corrette. I punti cardine dell'azione di rappresentanza sono stati:  

  • No al "Gold Plating": evitare l’introduzione di carichi regolatori superiori ai minimi europei, dato che l'Italia dispone già di un sistema penale ambientale tra i più severi. 
  • Certezza del diritto: necessità di criteri tecnici chiari per distinguere tra dolo e colpa e definire correttamente il requisito di "abusività" della condotta. 
  • Funzione ripristinatoria: valorizzare il ravvedimento operoso e la rapida eliminazione del danno rispetto alla sola risposta repressiva.  
  • Proporzionalità sanzionatoria: criticità sull’innalzamento delle sanzioni pecuniarie per la responsabilità degli enti (fino a 1.200 quote), che deroga ai limiti generali del sistema 231. 

Esito dell'esame parlamentare

I pareri approvati dalle Commissioni Giustizia hanno recepito diverse istanze associative. In particolare, è stata segnalata al Governo l'opportunità di:  

  1. Prevedere cause di non punibilità per chi adotta le Best Available Techniques (BAT). 
  2. Assicurare un migliore coordinamento con la disciplina del decreto "Terra dei Fuochi".  
  3. Limitare la nozione di abusività per tutelare l'affidamento delle imprese autorizzate. 

Per un’analisi dettagliata delle singole disposizioni e delle osservazioni tecniche, si rimanda alla Nota Confindustria allegata integralmente.

   

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