
Nel documento Confindustria analizza lo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 2024/1203, volta a inasprire la tutela penale dell’ambiente in Italia.
#daConfindustria
Autore: Nicoletta Zampelli
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Lo scorso 20 gennaio 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/1203. Il provvedimento punta a rafforzare il contrasto ai reati ambientali, introducendo nuove fattispecie di reato (come il “commercio di prodotti inquinanti”) e ampliando la responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La posizione di Confindustria
Attraverso una memoria trasmessa alle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, Confindustria ha richiesto un recepimento equilibrato che garantisca la tutela ambientale senza penalizzare le imprese corrette. I punti cardine dell'azione di rappresentanza sono stati:
Esito dell'esame parlamentare
I pareri approvati dalle Commissioni Giustizia hanno recepito diverse istanze associative. In particolare, è stata segnalata al Governo l'opportunità di:
Per un’analisi dettagliata delle singole disposizioni e delle osservazioni tecniche, si rimanda alla Nota Confindustria allegata integralmente.
Nicoletta Zampelli